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I fiumi hanno avuto un impatto importante nello sviluppo della civiltà umana e nei suoi insediamenti, sopratutto quelli di maggiori dimensioni. Vediamo in Europa quale si distingue per la sua lunghezza.



Qual è il fiume più lungo d’Europa?



Le più importanti città del mondo sono state fondate sulla riva di un grande fiume. I fiumi sono compagni presenti e silenziosi, generosi o distruttori secondo i capricci della natura. Con lento fluire hanno assistito nei secoli a splendori e decadenze, prosperità e rovine.

Questo vale soprattutto per la "vecchia" Europa: Roma è il suo Tevere, Parigi è la Senna, Londra è il Tamigi... Molti di questi fiumi sono abbastanza lunghi e navigabili da collegare, come una grande strada, diversi popoli e nazioni. Ma qual è il fiume più lungo d'Europa?

Il fiume più lungo d'Europa è il Volga, che scorre per intero in territorio russo (addirittura 8 dei primi 10 fiumi di questa classifica si trovano in Russia). Nasce dal Rialto del Valdaj, nella Russia nord-occidentale e va a gettarsi, con un ampio delta, nel Mar Caspio dopo aver percorso ben 3.531 km. Oltre alla straordinaria lunghezza, il Volga con i suoi affluenti va a costituire il bacino idrico più esteso d'Europa, con un'estensione al milione di Km².

Oltre ad essere un'importante arteria di comunicazione, le acque del Volga sono utilizzate per irrigare i campi e per generare energia idroelettrica grazie alla presenza lungo il suo corso di numerosi bacini artificiali. Senza tralasciare che il fiume è ricco di storioni, le cui uova (il pregiato caviale) vengono esportate in tutto il mondo.

Una menzione speciale merita il secondo fiume più lungo e senza dubbio il più "cosmopolita": il Danubio, che con i suoi 2.858 km attraversa 10 stati e ben 4 capitali europee!


 
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